In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


Raccontaci anche tu come il blog ha cambiato la tua vita, inviando un post e una foto alla redazione di Splinder :-)

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lost post
sabato, settembre 30, 2006
Post di servizio.
Nell'ultimo mese abbiamo avuto qualche problema con lo smistamento delle mail. Se avete inviato post che non sono stati ancora pubblicati, siete pregati di rimandarli a questo indirizzo: kay@splinder.com.
Grazie.

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naïve quand-même
martedì, settembre 26, 2006
Il mio blog: http://www.bouleversee.splinder.com

Era una notte buia e tempestosa... No, ho sbagliato: quello era l’incipit del romanzo di Snoopy, Bouleversée invece è il mio blog. Era invece una sera afosa d’estate, di quelle che sberluccicano, tacco alto, spalline strette e mojito di rigore con la compagnia giusta a tirare nei locali fescion sulla riva del Po, facendo finta di essere al mare. Era una notte di quelle, che sono tornata a casa e ho aperto un blog: il mio secondo blog. Che era successo? Bé, era una duplice consapevolezza: da un lato ero appena tornata Torino dopo un anno vissuto una lingua e mille chilometri lontana da me stessa, avevo capito che non ero tornata per restare, di viaggi me ne sarei concessi ancora e sostanzialmente avevo bisogno di scrivere per tenerne traccia, dall’altro avevo bisogno di qualcosa di impalpabile per raccontarmi agli amici sparsi in ogni dove che in quell’anno mi erano rimasti dentro. Era una notte d’estate quindi e io ero bouleversée, sottosopra insomma, e in qualche modo dovevo pur farlo sapere.

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nelle rubriche: scrittura



Uno strumento per masturbare il mio ego
lunedì, settembre 25, 2006
sw4nIl mio blog: http://www.sw4n.net/

Il blog è diventato con il tempo la mia naturale estensione, una piccola ossessione, una nuova occasione per emergere, far parlare gli altri di me e portarli di peso nella mia vita. E' una parte di me che apprezzo e della quale mi vergogno in egual misura. E' lo strumento più grande per masturbare il mio ego così esibizionista da non riuscire a rimanere prigioniero in una sola esistenza. E ti cambia la vita. Ti cambia le abitudini.

Adoro lasciarmi percorrere da quella effimera sensazione di voglia mista a vergogna nel raccontarmi. Ci sono volte in cui mi sento chiamato in causa e vorrei essere coinvolto o comunque sentirmi considerato… Soffro di gelosia altamente cronica, e amo stare sempre al centro dell’attenzione. Ecco il mio perché. Ecco il mio blog.

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nelle rubriche: notorietà



the comforting of a transparent life
mercoledì, settembre 20, 2006
Il mio blog: http://woodgate.splinder.com

wood un giorno si trovò perso. da solo. lasciato da una ragazza che diceva di amarlo. wood si era sentito ferito. abbandonato e decisamente stupido per aver permesso di entrare nel suo mondo ad una persona che l’aveva lasciato ad aspettare un autobus in una fermata sbagliata. era un novembre color inverno in una città color noia identica a tante. wood si ubriacava per non pensare e faceva gare del freddo in macchine con i finestrini tutti abbassati. solo sotto il paltò bruciava il vaso di pandora che il suo addio aveva scoperchiato. così l’idea malsana si era impossessata di wood, ventenne con i sogni troppo ingarbugliati per capire dove portino. perché non fare entrare più gente nel suo mondo? carattere timido, malinconico e a tratti insopportabile se n’è stato dapprima sulle sue. sputando frasi senza senso su una relazione che esalava gli ultimi respiri di una sigaretta che avrebbe fumato ancora volentieri.

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nelle rubriche: amicizia



Ego e alter ego
lunedì, settembre 18, 2006
Il mio blog: http://satire.splinder.com

Nathanian Afzelius litigava spesso con il suo alter-ego, fino a farlo incazzare. Alter-ato, lo chiamava lui, ma sapeva di non essere un santo. Una volta arrivò persino a dargli un pugno, ma frantumò lo specchio e ci rimise una mano. Nathanian non riusciva a comprendere chi fosse il suo alter-ego e che, non necessariamente, doveva somigliargli fisicamente. Poteva benissimo essere un alter e basta. Considerava anche che il suo caso potesse essere quello classico dello sdoppiamento della personalità, ma non riusciva a capire quale delle due lui fosse. E quando lo salutavano per strada, ora con calore, a volte con formalità, non era in grado di percepire se si rivolgessero a lui o al suo sostituto. La cosa che più gli rodeva era non sapere con certezza se Nathalie, la sua ragazza, si strofinasse con lui o con il suo alter-ego, o ancora peggio, con un alter. Ma arriva per tutti il sabato, come diceva il suo grande amico Benquet Tardi, ovvero la resa dei conti, dei marchesi, degli spazzacamini disoccupati. Alla fine la verità si toglie il velo e tu depani i tuoi dubbi. E’ sufficiente un lampo, un’inezia. Ego sum, ecco la risposta. Finalmente realizzò. Ego e non alter. Ecco chi era dei due. Fu allora che decise di diventare un blogger, certo di dire la sua e non quella di un alter.

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Attraverso l’oscurità vedo filtrare la luce
giovedì, settembre 14, 2006
Il mio blog: http://missmidnight.splinder.com

"Mezzanotte: lettere dall'oscurità" nasce il 25 aprile del 2005 per una voglia insaziabile della sua proprietaria di iniziare a scrivere non solo per se stessa, ma anche per gli altri. L'esordio avviene sotto mentite spoglie con le fattezze di un'esperimento letterario (come definito dal mio primo e acuto commentatore). Lo scopo era quello di produrre un romanzo a puntate, coinvolgendo il lettore in una vita fittizia senza che lo sospettasse. E così fu. "La rosa nera" ebbe abbastanza successo e mi accorsi immediatamente del grande passo che avevo compiuto. Avevo un pubblico finalmente, persone che passavano nel mio blog e chiedevano di sapere come continuava la storia, gente appassionata che mi faceva sentire come una persona talentuosa.

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nelle rubriche: scrittura



il custode di sensazioni
mercoledì, settembre 13, 2006
Il mio blog: http://capcapcap.splinder.com

A volte splucio da sola l'archivio per vedere cosa facevo quello o quell'altro giorno.
Il mio blog è diventato il mio album di ricordi da cui non riesco a separarmi, il custode di sensazioni che si sono fermate in uno spazio metafisico eterno.
Cominciai per gioco, nello stesso modo in cui ho cominciato tutte le cose importanti della mia vita. Una scommessa con me stessa per vedere fin dove sarei arrivata. La realtà che si plasmava ogni giorno è la certezza che continuerò ancora, perchè ho ancora molta strada da fare. Un proverbio catalano è il nome del mio blog, perchè quando lo aprii avevo appena cominciato un corso di spagnolo. Un nick che è una canzone dei Tiromancino che mi segue da anni.

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Verso la fine
domenica, settembre 10, 2006
Il mio blog: http://upclose.splinder.com

Il primo blog lo aprii nel 2004; una mia amica mi disse “Apriamo un blog?” E io “Eh?’” E lei “Ma si, si, un blog! Ci scriviamo quello che ci pare!” E così aprimmo questo blog in comune,che durò a stento qualche mese. Non credo nessuno lo abbia mai letto. Ma in fondo meglio così, anche perché quel blog era davvero pessimo. Ora credo giaccia sereno nell’archivio dei blog cancellati per sempre di splinder, pace all’anima sua.

Da lì mi estraniai totalmente dal mondo dei blog, che in fondo vivevo benissimo così. A volte però capitava di leggere i deliri di qualche blogger e pian piano cominciai a pensare di aprire nuovamente un blog, un blog tutto mio nel quale annotare cosa non so, ma qualcosa magari l’avrei trovata. Per mesi archiviai l’idea, fermo nella consapevolezza che “no,aggiornare un blog regolarmente deve essere uno scazzo,dove la trovo sempre l’ispirazione?”. Accadde però che nell’ottobre del 2005, quasi un anno fa, passai un periodo davvero difficile, di quelli in cui ti viene allegramente voglia di appendere un cappio al lampadario del cesso e stare a vedere che succede. In quel periodo leggevo regolarmente un blog che mi faceva sorridere ogni volta che aggiornavo la pagina;non lo cito,ma tanto lei sa che è lei. Si riaffacciò così il desiderio di aprire un blog, che cavolo, ce l’hanno tutti, perché io no?

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Scrivere è come una terapia
venerdì, settembre 08, 2006
Il mio blog: httpp://www.stellakeride.splinder.com

Comunicare. Dire chi sono, dove sono, quello che penso. Esorcizzare le mie paure e raccontare le mie speranze. Lasciare messaggi subliminali o proprio molto eloquenti a lettori casuali ed improbabili o magari a persone reali e precise. Giocare a chi è più bravo e scrive meglio. Riempire un vuoto che a volte fa male. Svuotare un pieno - quello cerebrale - che a volte pesa molto più di 45 Kg. Giocare, con le mie seghe mentali. Rendere un gioco quelle vere e vere quelle che non ci sono. Conoscere. Imparare. Scoprire nuove persone e lasciarsi scoprire un pò. Perdere tempo. Comporre frasi come suonare il piano. Avere qualcosa da dire e non trovare le parole. Non avere nulla da dire e molte parole da ordinare. Costruire filtri. Indossare abiti vedo/non vedo-capisco/non capisco.

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Favolosi Meravigliosi Blog
giovedì, settembre 07, 2006
Il mio blog:
http://favolosomondo.splinder.com

Emozioni, cose preziose, riflessioni e spontaneità, sfoghi incensurati e ribellioni. Il blog è l'unico "posto" al mondo dove la solitudine viene condivisa, dove l'intimità è confrontata con estranei. E non esiste reality-show più reale di un blog. Il blog è vita, vera, senza filtri, senza mezzi termini. E' amore incondizionato, odio profondo. Il blog è parte delle nostre anime, è evasione, è angoscia sprigionata.
Ogni blog ha suo un profumo, un suo gusto.. e a volte sembra quasi di poterlo toccare. Ogni blog sprigiona una propria musica, anche quando le casse audio sono spente.. sottili melodie echeggiano facendo da sottofondo alle nostre letture.
Nei blog non esiste falsità: chiunque racconta ciò che non è, sta mentendo solo a se stesso. Palcoscenici di esistenze che in qualche modo resteranno eterne, che continueranno a vivere, grazie a questi Favolosi Meravigliosi Blog.

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bloggare è un po' come guardarmi allo specchio
mercoledì, settembre 06, 2006
Il mio blog: http://killertv.splinder.com/

Inaugurare un blog d'estate e precisamente il 24 di luglio non è una scelta di mercato tra le più sagge: nessun esperto di marketing consiglierebbe una trovata del genere al fine di attirare le masse.
Seguendo quest'ottica avrei dovuto aspettare il 25 dicembre, ma avrei dovuto competere con i fratelli Vanzina e quest'anno i film di natale saranno ben due, Boldi e De Sica pare abbiano divorziato, o magari Pasqua 2007, e combattere direttamente con SpiderMan 3.

Pero’ c’è che amo i salti nel buio e amo le sfide: bloggare è un po’ guardarmi allo specchio.
Lo critico, lo prendo in giro, sponsorizzo le mie battaglie, stigmatizzo le mie paure e lo metto continuamente alla prova.
Parafrasando la Littizzetto in uno dei suoi elisir di saggezza cinematografica, Killer Tv è un prodotto di nicchia: in questo momento mi sento un po' il Rob Zombie della blogosfera (vedi La casa dei 1000 corpi), il budget è basso ma siamo a serio rischio di cult in arrivo.

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