In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale
...continua.


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Un odore digitale di parole speziate con l'allucinogeno
martedì, gennaio 30, 2007
Il mio blog: http://maledettamentebene.splinder.com

Cosa vuoi fare da grande?
Glande... bloggel.
No.
Ecco, non è che sono diventato così figo per caso.

E' stato il maceratoio della personalità (il subconscio è un albergo un albergo a poche stelle, un archivolto celeste che è la piscina degli angeli e dei demoni ma piace più la metafora dell'albergo); forse la viltà è la causa, che spinge individui come me a bussare qui una notte, registrare un nome che ci pensi tutta la notte, quindi è alba alla fine, l'alba di una nuova puzzolente identità. Un odore digitale di parole speziate con l'allucinogeno: la magniloquenza devi speziarla se no si capisce che è marcia. Comunque ero veramente, moltissimo contento; una Pasqua; perchè stavo per risorgere, come la Fenice. La Fenice fa un fuocherello coi rametti di mirto, cannella e mirra, poi risorge. La Fenice quando vive canta, incanta.
Non è il mio caso comunque tuttalpiù spavento faccio buh ai bambini. I grandi fanno occhi da basilisco, ma io mi nascondo.

Quando ero giovane bloggariamente parlando pensavo Splinder fosse il topo dei ninja turtles. Quanti avranno fatto la battuta? era un test.

Comunque il blog mi ha cambiato la vita. Ora passo un sacco di tempo davanti al computer a alimentare le hits del mio contatore. E' semplice. Aspetti un po' e vai. Così ti senti un gladiatore nell'arena, Vasco nell'occhio dello stadio, il Monaco in riva al mare di Friedrich che pensa quanti pesci ci sono nel mare, un atomo di tavolo stretto tra gli altri atomi del tavolo al cui orlo siedono i mezzibusti più famosi del mondo; altro che Fenice.

La Fenice campa 500 anni e poi brucia, Splinder brucia sempiterna se non c'è la Manutenzione, invece grazie ai suoi vestali redazionali è più lucente come il diamante della pubblicità è per sempre.

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nelle rubriche: scrittura



lui si innamorò delle mie parole
PC280031Il mio blog: http://dinamitarda.splinder.com

Ho aperto il blog il 6 ottobre 2004, con queste parole:
"Ho bisogno di una nuova ossessione... magari più sana delle sigarette, delle canne, dell'alcol, dei dolci, degli uomini. Meno dispendiosa dello shopping, meno stupida dell'astrologia e dei tarocchi. Arrivata a questo punto non mi resta che provare con la scrittura, alla ricerca di che cosa?"

Se come incipit era piuttosto pretenzioso, ad oggi posso affermare che le mie aspettative non solo non sono state deluse, ma addirittura sorpassate. Innanzitutto scrivere è terapeutico: ho iniziato a raccontare le mie disavventure con ironia e ho finito per viverle davvero con maggiore distacco e leggerezza. Non solo, nell’anonimato del blog ho scoperto la strada più semplice per superare l’imbarazzo di fare leggere a qualcuno ciò che scrivevo. Prima mi chiedevo se davvero ne fossi capace, se a qualcuno potesse interessare cosa avevo da dire, ma i commenti che ricevevo hanno cancellato i miei dubbi. Così via via la scrittura da sfogo è diventata esercizio, da mezzo fine.

Questo sarebbe già molto, ma non è tutto: splinder mi ha fatto conoscere persone interessanti, che come me hanno la passione per la lettura e per la scrittura, che hanno voglia di mettersi in gioco e di raccontarsi. Tra queste c’è il mio compagno, che poco più di un anno fa iniziò a leggere il mio blog e si innamorò delle mie parole prima ancora di vedermi. Ora viviamo insieme, felici e contenti. Davvero non avrei potuto chiedere di più.

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nelle rubriche: amore, scrittura



Crime fiction in rete
venerdì, gennaio 26, 2007
Il mio blog: http://sammaditthi.splinder.com

I miei personaggi tendono instancabilmente a lasciarci le penne dopo venti righe. Quindi, addio mio gigantesco romanzo.
Però tutta questa gente da qualche parte doveva pure finire, se non altro per smettere di intasarmi l'hard disk.
E allora: il blog.
Li vedi? sono soli e perduti e attendono la benedizione di qualche lettore.
Però, attento, non ti intenerire troppo e occhio a quello che fai: qui dentro spesso finisce male.

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nelle rubriche: scrittura



Condividere gli interessi
Il mio blog: http://ittoilg.splinder.com

Amore & Vita: questo è il titolo del mio blog. Non ha la pretesa di raccontare storie di tenere un diario, vuole essere solo un momento dove le riflessioni si mescolano con le parole.
I sentimenti a volte sono come un soffio di vento, non c’è miglior cosa di amare la vita anche se a volte basta una condivisione di un’esperienza... per essere consapevoli di come si vive. Non ho la pretesa di insegnare niente, tutti vivono nel reciproco rispetto: si possono condividere emozioni, sentimenti, senza perdere di vista la realtà fatta d’ansia e d’angosce dove ognuno vive la sua esperienza di vita senza cadere nel banale dove la stessa quotidiana ci offre spunti di valutazione. Il mio vuole essere un momento di riflessione per capire se la vita e le persone si sentono coinvolti di questo mondo virtuale dove ognuno è solo con se stesso…
Ho gia scritto diverse composizioni in versi, non mi considero un poeta, vorrei solo seminare e coltivare alcuni interessi per condividerli con chi li ha simili a me.
Le parole a volte assumono un significato come l’esperienza. Non si finisce mai d’imparare né tantomeno di insegnare, a volte la passione ci afferra per mano e ci conduce in nuovi orizzonti. Non sono più un ragazzino che cerca il divertimento, ma condividere alcuni interessi aiuta a vivere la vita in modo diverso, sia per i giovani che per i meno giovani. Le opinioni sono come i gamberi: si restringono per essere osservati da questa vita che corre continuamente.
Con simpatia e stima.
Ittoilg

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nelle rubriche: scrittura



Un'esperienza bella e interessante
Il mio blog: http://curlyandtheuniverse.splinder.com

Il profilo, nel mio blog si presenta così:
UN GIORNO HO SCRITTO A UN AMICO... a volte preferisco andare a picco con la mia nave e sperare in un naufragio fortunato... in qualche bell'isola tropicale... ma poi mi ritrovo ancora aggrappata ad un pezzo di legno in mezzo al mare in balia delle onde. Mi aggrappo al pezzo di legno e spero che mi porti dove voglio veramente arrivare... ma è un viaggiare passivo... mi ritrovo a non avere la forza per nuotare o decidere io la rotta che deve prendere il legno... ehm lo so è un po' complicato da spiegare... molto complicato... come ha detto una volta un mio caro amico... se qualcuno cercasse di capire quello che veramente mi passa per la mente o che voglio veramente finirebbe per impazzire... o come dice mia madre... non sarò mai felice perchè non troverò mai quello che cerco! Ma continuerò ad inseguire un qualunque sogno che mi dia una ragione per vivere...

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nelle rubriche: amicizia



Provare a costrurire qualcosa di vero e importante
Il mio blog: http://pensiericonleali.blogspot.com

Tutto è iniziato questa estate, con il post dedicato al film “Il regista di matrimoni”.
Scrivere è bello, ma a volte è terribilmente difficile. Vorresti scrivere tutto e tutto insieme... il tempo è poco. Le idee tante, le cose che hai dentro da raccontare tante. Vorresti fermare le emozioni dentro una frase, raccontare quello che senti... aspetti che le emozioni ti vengano a prendere, titubante ed emozionata, perché non sai mai in quale posto meraviglioso ti porteranno. Spesso mi succede che mi vengono a prendere quando sono in giro:
-Ora non posso...
le idee e le frasi mi arrivano di notte, prima di addormentarmi, quando tutto è buio e silenzioso.
-Ora sono troppo stanca per alzarmi e scrivere... sono già imbossolata dentro il piumone, con il mio gatto raggomitolato da un lato che fa da “bottone di chiusura”.

Ho iniziato a scrivere il mio blog, in università, in una aula dottorandi calda come un forno. Era il mio ultimo giorno di lavoro.... e mi pareva di avere le ali e di spiccare il volo.
Ho chiamato il mio blog PENSIERI CON LE ALI.
Come il protagonista del film ho mollato tutto e sono andata al mare.... per ritrovare in me la passione che mi contraddistingue. Da lì ho rivoluzionato tutta la mia vita, lanciandomi .... e rischiando! Ma con tutto il mio cuore voglio provare a costruire qualcosa di VERO e IMPORTANTE.
.....Incluso il mio blog.

Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto.
Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso.
Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.
Paulo Coelho, poeta e scrittore brasiliano.


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nelle rubriche: scrittura



Usare le parole come strumenti per aprire le porte
lunedì, gennaio 22, 2007
Il mio blog: http://simple.splinder.com

Mi sono avvicinata ai blog 3 anni fa, senza sapere bene che cosa volevo o che cosa ci avrei trovato. Da allora è stato un girovagare attraverso provider e account diversi, in un tentativo sconclusionato di raccontarmi. E ho incrociato persone estremamente più brave di me in questo, tanto che quando ho smesso di riconoscermi nelle mie parole hanno saputo solo incoraggiarmi, tanto da inseguirmi nei miei vagabondaggi e non disperare delle mie continue sparizioni.

Oggi credo di sapere cosa voglio dal mio blog: essere presente per chi lo è sempre stato con me ed essere capace di usare le parole come strumenti per aprire e non per chiudere le porte. Mi piacerebbe trovare un po' di me, rileggendole.

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nelle rubriche: scrittura



Come un pittore con i colori
Il mio blog: http://mileggo.splinder.com

Perché ho iniziato a scrivere in un blog? Perché mi piace molto scrivere, perché mi permette di esprimermi al massimo, esattamente come un pittore con i colori. Ho chiamato il mio spazio "mileggo" perché scrivendo è un po' leggermi dentro, capirmi meglio nel tentativo di migliorarmi. E' anche una forma di bonaria esaltazione del proprio interiore. Al di fuori del virtuale, nella cosiddetta realtà verrebbe scambiata per boria ma qui dentro siamo tutti quanti abbastanza simili, qui ci si capisce, ci si accetta. Il blog ci permette quella forma di effimera notorietà che altrimenti ci verrebbe negata.

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nelle rubriche: scrittura



Condividere le idee
mercoledì, gennaio 17, 2007
Il mio blog: http://vionne.splinder.com
Oggi per caso sono arrivata su “Vitadablogger”. A dire il vero all’inizio mi sono arrabbiata perché contemporaneamente la finestra su cui stavo scrivendo, ha cambiato aspetto ed ho perso il contenuto del post…. Però poi si è aperta questa nuova pagina… che trovo molto interessante.
Io tengo molto al mio blog. Ho iniziato per caso, per parlare un po’ di me. All’inizio non sapevo neppure dove sarei andata, in che direzione, cosa dire, e perché. Poi man mano che ho iniziato, le cose sono andate da se. All’inizio un post, per scriverlo, mi richiedeva tanto tempo, ora lo scrivo in un attimo… e molti riescono a capirmi… e questo mi fa davvero molto piacere. Prima la mia vita si limitava alle mie quattro pareti, e i pochi conoscenti, tutti molto scontati, per parlarci seriamente. Intendo, per parlare, avere uno scambio di idee nuove, e non una ripetizione infinita di soliti pensieri per lo più banali. Qui, su splinder, mi è capitato di trovare queste idee, di poterle condividere. Questa è una cosa davvero importante. I blog per me sono un mondo di idee, un mondo per confrontarsi, e se usato bene per capire il mondo e se stessi…. cosa quanto mai difficile e quanto mai importante in questi giorni in cui tutto funziona al contrario e non fa altro che dividere e confondere le persone….

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nelle rubriche: scrittura



Mr.Gloomyâ„¢
giovedì, gennaio 11, 2007
Il mio blog: http://mrgloomy.splinder.com

Salve sono Mr.Gloomy™ ed il mio sogno è uscire dalla depressione.
Sono nero, piccolo e triste.
Le mie avventure non sono da meno.
Quando Mr.Gloomy™ non conosceva internet e non aveva idea di cosa fosse un blog pensò di suicidarsi, bevendo tutto l'inchiostro della penna bic e bruciando tutti i fogli A4 riciclati che aveva con se, ma per sfortuna non è successo.
Qualcuno dice che sono l'omino del cervello, ma non è vero.
Qualcun altro dice che faccio ridere, ma per me non è un complimento.
Altri ancora dicono che sono un personaggio di fantasia, ma se fosse vero io sarei pazzo...
Va bene, magari posso anche essere un personaggio fantastico, ma faccio pena anche così. Spero che diventando famoso io possa vivere una vita decente facendo autografi ai miei fan (però non so scrivere), guadagnando tanti soldi e avendo tante pupattole ai miei piedi. Quando questo momento arriverà io vi riderò in faccia e vi ammazzerò tutti. Però per ora farò finta che mi siete tutti simpatici. Oh yeah.

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Tante storie da raccontare
Il mio blog: http://recencyweek.splinder.com
Sono metereopatico quindi ho già cambiato titolo più volte al mio blog. L'avevo chiamato reset perchè Beppe Grillo in un suo post aveva gridato facciamo reset... poi ho compreso che purtroppo lui lancia la pietra ma non si espone...i suoi rimangono argomenti cartacei ed inoltre considerato l'afflusso di commenti è impossibile avere un confronto tra chi commenta. Con questo senza mancargli di rispetto perchè lui ha aperto una strada...ho espresso un parere obiettivo. Poi l'ho chiamato in Piedi come il titolo della canzone dei Nomadi. Però non volevo rendere il mio sito uno strumento solo Nomade ma la risultante di tutte le mie passioni perciò era giusto che il blog si chiamasse il cilindro. Il cilindro doveva essere la rubrica su 'la voce' che poi invece si chiamò il caffè. Dunque il cil...INDRO è in memoria di Indro Montanelli e del suo quotidiano nato per colpa di Berlusconi e morto per colpa di ipocriti. In memoria di Indro voglio lasciarvi queste sue parole che per me sono spesso fondamentali. Infatti perdo quasi tutte le battaglie ma riesco a guardare negli occhi chi mi sconfigge...loro invece, non riescono mai a essere diretti. E questa è un autosconfitta. <

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nelle rubriche: scrittura



Il luogo della lentezza
domenica, gennaio 07, 2007
a scuolaIl mio blog: http://rosalbasgroia.splinder.com

Il mio primo blog nacque il 16 febbraio 2006, grazie alla spinta di Loredana Lipperini. Così, sono riuscita ad addentrarmi in questo mondo sommerso, affascinante, di idee, di emozioni, di desideri, di vita in movimento... La mia voglia di condividere, comunicare il mio pensiero, di pubblicare le mie poesie si è concretizzata, ma in modo del tutto diverso da come si può pubblicare normalmente sui libri (esperienza fatta, anche quella). Nero assenso sta avendo un grande successo divulgativo e di questo ne sono felicissima.
Ma accade, a volte, che mentre si intraprende un percorso ci si accorge che una strada non basta più e allora si comincia a progettare altri itinerari. Le famose strade parallele... che non si incontrano mai, ma che forse conducono nello stesso posto. Uno spazio-tempo a diverse dimensioni. Così, il 25 novembre 2006 è nato questo nuovo blog di sola poesia...per lasciare decantare più a lungo la dimensione interiore. Questo sarà il luogo della lentezza, del gusto di esserci, hic et nunc.
Lascio che siano i giorni, le ore, gli attimi a scandire il passo. Senza una meta stabilita. Questo è il bello. Allungare le maglie della tela...per non finirla mai, per prolungare le emozioni. Molti, che non conoscono le potenzialità di questo strumento, pensano che si rimanga intrappolati dagli intrecci che noi stessi provochiamo; una sorta d'invischiamento, di estraneamento dal reale, di spersonalizzazione... nulla di tutto questo. Basta essere creativi al punto tale da rimanere se stessi e scoprire che dietro lo schermo ci sono persone reali che ringrazio di cuore.

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nelle rubriche: scrittura



Il mio alter ego virtuale
mercoledì, gennaio 03, 2007
Il mio blog: http://longway.splinder.com

Quante volte ho provato a mettere su un blog?
Non chiedetemelo, ormai ho perso il conto. Lo facevo perchè ce l'avevano tutti, perchè lo volevo anche io. Ma poi, irrimediabilmente, lo abbandonavo a se stesso, dopo essermi resa conto di non aver nulla da scrivere.
Quando, a marzo del 2005, ho avuto finalmente qualcosa da dire, ho aperto un blog in fretta e furia e, da allora, non ho più smesso di scrivere. Ho anche *traslocato*, nel luglio di quest'anno, ma *lui*, alla fine, è rimasto lo stesso ammasso di scleri di sempre. Ed è questo il bello. E' un po' come se avessi *personificato*, nella mia testa, questo angolino di web, trasformandolo nel mio alterego virtuale, nonchè nella prima persona folle quanto me.
Pensavo che sarei diventata schiava dei commenti, ora invece mi rendo conto che non è così.
Non più.
Sono contenta se qualcuno trova abbastanza interessanti i miei post da decidere di esprimere un proprio pensiero in merito, ma se non lo fanno, la voglia di parlare non passa.
Io scrivo indipendentemente da tutto e da tutti.
Perchè io ho sempre scritto. Ed anche bene. Ma, per me, è sempre stato difficile permettere che qualcuno leggesse ciò che mi era uscito dal cuore.
Persino a scuola mi infastidiva il pensiero che gli insegnanti avrebbero letto i miei temi. Ora, però, con il blog ho fatto un passo avanti. Perchè tutti possono leggere ciò che dico, ma il fatto che io non li veda mentre lo fanno mi aiuta.
Chi lo sa, magari un giorno deciderò di pubblicare su carta, invece che su di uno schermo.
Se lo facessi, di sicuro sarebbe in gran parte merito del mio blog, bisogna ammetterlo.

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Usare il blog con parsimonia, senza strafare
martedì, gennaio 02, 2007
Il mio blog: http://iburobar.splinder.com

Sono ormai quasi tre anni che esiste il mio blog, dopo che per mesi dei blog avevo sentito solo parlare e non mi ero mai interessato a scoprire cosa fossero. Poi un mio amico mi ha invitato a visitare il suo e, quando ho visto la partecipazione degli altri e la possibilità che offriva di legare anche con persone che già conoscevo di persona, ho pensato di aprirne uno anch’io.
L’ho fatto, però soprattutto perché avevo bisogno di uno spazio in rete facile da aggiornare e in grado di pubblicizzare la mia attività di scrittore. Per prima cosa ho pensato al nome, tirando in ballo il protagonista del mio primo romanzo edito e firmandomi come lui. Da quel momento in rete ho assunto questo nickname, Iburo, con cui molti mi conoscono, benché il popolo dei blogger sia insondabile come un oceano e io non ne rappresento che una goccia.
Adesso sto raccogliendo i post migliori per trarne un libro e, nel frattempo, ho aperto altri due spazi, uno dedicato a Torino, la mia città e l’altro alla letteratura fantastica, una mia vecchia passione.
Grazie ai blog ho conosciuto anche altre persone, alcune delle quali ho incontrato direttamente e con cui ho un ottimo rapporto, e qualche volta mi sono infatuato (per l’amore vero ci vorrebbe uno sforzo in più, magari frequentarsi).
Personalmente scrivo quando ne ho voglia e quando mi sembra il caso, non mi piace aggiornarlo ogni giorno e se posso evito di farlo. Non scrivo mai più di un post al giorno, l’ho fatto pochissime volte. Come ogni strumento di comunicazione, ritengo che funzioni bene solo se usato con parsimonia, senza strafare. Preferisco che siano altri a venire a leggere e magari commentare, fino a quando esisterà, almeno…

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nelle rubriche: amicizia, scrittura



la possibilità di tornare indietro
Il mio blog: http://rotatoria.splinder.com

Per un paese intero la rotatoria rappresenta il cuore pulsante di ogni attività, emozione, fragilità, forza, dolcezza, ingenuità, sregolatezza, libertà, genio, tenerezza, determinazione, sicurezza di sé, autocommiserazione, insicurezza, autostima, bellezza, disorientamento, fanciullezza, lotta, spregiudicatezza, religiosità, sensualità, misticismo, popolarità, dipendenza, autonomia e individualismo.

Se digitassimo rotatoria su wikipedia scopriremmo che : “La rotatoria presuppone per sua stessa natura e concezione la pariteticità delle strade che collega, e pertanto risulta complessa la gerarchizzazione di strade di importanza e portata di traffico fortemente differenziate, e o la discriminazione nelle precedenze fra mezzi pubblici e mezzi privati.” E qui sta il punto di osservazione corretto, sulla rotatoria ci sto io e ci stai tu, non c'è distinguo il senso di direzione è quello.

Il 17 dicembre 2006 la rotatoria è stata inaugurata, e cosi anche un racconto che non si sa che direzione prenderà, potendo correre il rischio anche di sbagliare strada, ma la rotatoria, per sua stessa natura, offrirà una possibilità in più.... quella di tornare indietro.

Se vuoi far parte anche tu di PRIMEROULTIMO e dei suoi strani personaggi che ci vivono, ti aspetto sul mio blog, l’idea è quella di creare un mondo scritto a più mani, con personaggi che graviteranno tutti intorno alla rotatoria.

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nelle rubriche: amicizia