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I tempi erano maturi perché avessi un blog giovedì, novembre 30, 2006 Il mio blog: http://theoutsider.splinder.com Ah, ok, il blog.
No blob, bloG, con la G di sodomaeGomorra. Ci sono arrivata con calma, molta calma. E comunque ero un po’ stufa di portarmi appresso tutte quelle tavolette di cera. Lo stilo, poi, lo stilo era un casino giustificarlo in aeroporto. Gli addetti alla sicurezza continuavano a insistere col fatto che costituisse un’arma impropria. Io all’inizio li ringraziavo commossa, effettivamente proprio con quello stilo medesimo avevo scritto delle letteracce di reclamo piuttosto pungenti contro le varie compagnie aeree dispensatrici di continuità territoriale fasulla e di vero disagio, ma non credevo li avessero colpiti tanto, né tantomeno immaginavo che avessero fatto il giro dell’aeroporto. La penna, la spada, bla e bla. Onoratissima. Comunque c’ero quasi riuscita a convincerli che non sono pericolosa (figurarsi), che – anzi – sono una persona assai pacata, bonaria, comprensiva. Pacifica. La quintessenza della mansuetudine, oui, c’est moi. Poi quelli hanno tirato fuori la storia che lo stilo andava buttato nel cestino affianco al metal detector e io son saltata loro alla gola. Il mio stilo. Ora si trova in una teca a Villa Balorda. Il cartiglio spiega anche che quella roba incartapecorita che gli sta di fianco è lo scalpo del caposcalo. Volevano trattenerlo come reperto, ma ho insistito. Ho rotto, ho pagato, mo’ i cocci sono miei. E’ stato a quel punto che la mia socia teNNologica ha deciso che i tempi erano maturi perché avessi un blog. Io comunque lo sapevo già che non è roba che si mangia. Ho imparato ad usarlo così come uso l’out o’mobile: so dove si accende e come fare per attivare le funzioni primarie: scrivere (o, nel caso dell’out o’mobile, andare dal punto A al punto B). Con qualche settimana di pratica son riuscita a capire dove toccare per far apparire il testo on line. Ora che ce l’ho da quasi due anni, riesco anche ad eseguire manovre complesse e rischiose tipo inserire delle foto: ho una buona media, una volta su tre l’operazione riesce. Una volta su nove rimane anche una parvenza di impaginazione. In una sola occasione mi è apparsa una schermata azzurra con il logo di Splinder e la scritta “Sei sicura di voler rimuovere Splinder e tutto il suo contenuto dal web in maniera definitiva?” No, ho pensato, non mi sembra carino. Quando l’ho raccontato alla mia socia, lei ha cambiato piattaforma per il suo blog, ma mi ha detto che la scelta è stata dettata da altre ragioni. Postato dalla Redazione
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