|
Il blog è la mia casetta virtuale
Il mio blog: http://acasaariet.splinder.com/
Sono approdata al blog dopo anni di internet attraverso le chat e la posta elettronica. Mi ha subito appassionato il discorso del "diario" e dello scrivere quello che si viveva di giorno in giorno, dato che io un diario l'ho avuto da quando ho imparato a tenere in mano una penna! La chat è stata per me molto deludente, lì si cercavano solo storie e incontri, poca voglia di amicizia e di scambi di opinioni. Invece nel mondo del blog ho scoperto degli amici, certo diversi dagli amici della vita reale (ma il blog non lo è?), ma forse anche per questo più obiettivi. Lì ti si conosce per ciò che dici e che pensi, per le tue opinioni e le tue idee, i sentimenti, gli sfoghi, le incavolature di tutti i giorni. Lì ti metti a nudo, al di là della fisicità, senza pensare a come apparire, ma mostrando la tua essenza "senza pelle". Ho iniziato per gioco nell'ottobre 2006, all'inizio senza internet giravo con la chiavetta usb dove appuntavo durante il giorno da scuola o dalla biblioteca i miei pensieri, poi, appena ho avuto la connessione internet a casa, ho postato con regolarità. Ho cominciato a pensare al titolo da dare, all'impaginazione, allo sfondo, alle frasi da inserire, a come descrivermi, anche queste cose sono comunicazione. Penso che il blog sia come una propria casa, da arredare e completare di giorno in giorno, e come la casa si evolve con te, cambia aspetto, disposizione dei mobili, quadri appesi, libri nella libreria. I bloggers sono i vicini del grande condominio che è questa famiglia, dove ci si impara a scoprire giorno dopo giorno, dove ti si da il consiglio che ti serve, dove puoi sfogarti senza temere di sembrare noioso, dove tutti possono dire la loro lasciando una piccola traccia sotto un post. Grazie al blog ho preso coscienza di tante cose che non sapevo, ho trovato tante persone che la pensano come me o al contrario di me, persone che hanno passato le cose che ho passato io, persone che hanno i miei stessi interessi, che mi hanno spiegato come cambiare il template, come aggiungere le foto o la musica, come rendere più accogliente la mia casetta virtuale... che poi tanto virtuale non è! E soprattutto mi hanno fatto capire molte cose di me che neanche io pensavo di avere.
Cristina
Le ragazze di cinquant'anni
 Il mio blog : http://leragazzedicinquantanni.splinder.com
E' giunto il momento di fare un bilancio di verifica. Mi sembra giusto e doveroso tracciare un resoconto del tempo passato davanti a questo schermo, a volte amico, seppur virtuale, a volte impietoso.
Ho letto, qualche tempo fa, che a qualcuno questo tempo ha cambiato la vita. Quando ho letto questa frase - mi pare sia già passato qualche anno - sono rimasta stupita. Non credevo che potesse succedere anche a me!
"INCREDIBILMENTEQUI" si chiamava il mio primo blog e l'ho aperto nel novembre del 2005. Poi, nell'agosto del 2007 ho voluto dargli una impostazione diversa perché nel frattempo ho compiuto i miei primi cinquant'anni.
Oggi sono una donna in rinascita e attraverso le letture e la condivisione ho scoperto che la mia vita può anche cambiare e non è più ferma su un binario morto.
Mi sono creata degli amici, alcuni di questi lo sono diventati anche nella mia vita vera , e ne sono felice.
Quello che non è più possibile trovare negli uffici dove si lavora, nelle strade, persino a volte nelle nostre case, l'ho trovato qui. Tutti hanno fretta di arrivare, tutti ti guardano mentre parli e ti esprimi, ma non ascoltano, qualcuno ti critica, altri ti ignorano. E' difficile nel caos quotidiano poter esprimere i propri sentimenti e trovare le persone a te affini. Qui si può. Dietro a quei piccoli "francobolli" a volte con i nostri visi a volte con le nostre caricature si possono scoprire le nostre anime, confrontarsi con le esperienze altrui. Parlare persino dei nostri hobby, della musica che ci piace,dei libri che leggiamo. Ci possiamo scegliere, ci possiamo evitare, come nel mondo reale, ma col cuore.
Il risveglio delle mie passioni
 Il mio blog: http://this.splinder.com
Il mio blog nasce dal risveglio delle mie passioni. Che per lungo tempo (anni) si sono assopite. Non e' troppo personale, perché ho riscontrato, quando ne avevo uno personale, che non mi faceva bene. Questa volta, do il libero sfogo a quella parte di me, che pochi conoscono, che a volte non oso far uscire fuori, benché sia tra le cose più normali e comuni che ci possano essere. Oscar Wilde diceva, - Ogni uomo mente, dategli una maschera a vi dirà la verità -. Ecco, io l'ho tolta la maschera, e' rimasta solo una leggera copertura di frasi talvolta criptiche, talvolta da bambini piccoli, ma sentite dal più profondo del cuore (e dell'anima).
La sindrome del blog post partum
Il mio blog: http://crylan.splinder.com/
Cari cittini, oggi vi racconto in breve la mia blog-story, che è anche un pò la storia del mio dopo parto. Le due cose sono andate infatti di pari passo.
La mia vita da blogger inizia col nick "serenapanzani", cioè nome e cognome, della serie "sputtaniamoci ben bene". Dopo avermi conosciuta qua vi sembrerà strano e paradossale se vi dico che questo blog nasce da un forum sulla "DEPRESSIONE POST PARTUM"....Eh, si, la maternità per me non è stata esattamente "YUHUUUUUUUU, CHE FIGATA, ORA SONO UNA DONNA COMPLETA", ma più che altro una cosa tipo : "UEEEEEEEEE UEEEEEEEEE UUUUUEEEEEEEEE UUUUUUEEEEEEE UUUUUUUEEEEE, SNIF SNIF SNIF.....COME SIAMO SOOOOOOOOLI, COME SONO GRAAAAAAAAAAAAASSA, SONO UNA MADRE DEL MEEEEEEEEEENGA, ERA MEGLIO SE QUEL GIORNO CHE MI SONO TRASFERITA QUA ME NE ANDAVO ALLA PESCA A STRASCINO SUL FIUME CORNIA" e così via. Così i miei post su quel forum erano ispirati alla filosofia del più totale pessimismo cosmico.
Poi un giorno mi sono detta: ok, mi lamento, e le cose non migliorano...proviamo a riderne, per lo meno mi sembrerà tutto meno grave. Così è nato il blog, in realtà ne ho più d'uno..
http://blog.alfemminile.com/blog/see_259086_1/Barbamamma-e-il-suo-barbablog che è quello originario
http://it.youtube.com/profile?user=crylandia con i video demenziali
e ovviamente http://crylan.splinder.com/
Si sono moltiplicati perché dalle nebbie di Avalon sbuca una vecchia conoscenza,che qui chiamerò Betta, perché così si chiama,.che ha trovato lavoro nella redazione "The blog tv", e mi fa: "abbiamo pensato ad un progetto per le mamme, inviaci i tuoi video, scritti, e cose che raccontano il tuo essere mamma" Così sono nati i miei video demenziali, ed è nato anche un certo entusiasmo ad arricchire la mia vita... Ecco il link dove troverete il sito del progetto, che si chiama mammenellarete.
In breve da questa idea nascerà anche una trasmissione televisiva, fatta proprio dalle mamme con i loro video... e ... surprise surprise... nello spot che gira già in tv, trovate anche la vostra crylan, che gnippete gnappete senza trucco né parrucco si mostra in tutta la sua sciatta naturalità...alle prese con la più gretta quotidianità... hi hi hi... La trasmissione andrà in onda su Discovery Real Time, se non avete il satellite è un'ottima occasione, a meno che poi vostro marito non vi si attacchi per guardare le partite tipo Bosnia-Galatasarai..e allora non dite che non vi avevo avvertito..
Splinder è la casa che porto sempre con me
 Il mio blog: http://silenceisgolden.splinder.com
Ho cominciato a bloggare nel 2003, per pura curiosità, grazie ad un'amica che me lo aveva consigliato. Così mi sono piazzata al pc, davanti a quella pagina di Splinder che spiega passo passo come creare il tuo blog, ed in meno di cinque minuti ero riuscita a crearne uno mio e solo mio. Che emozione! All'epoca scrivevo anche tre/quattro post al giorno, ovviamente causati dalla crisi adolescenziale che passavo. E più scrivevo, più amici trovavo. Ho conosciuto persone magnifiche che, dopo cinque anni, sono ancora qui con me; persone che ho incontrato e persone che non ho potuto incontrare a causa della grande lontananza. Tutti uniti dai nostri blog-sclero, dal piacere di poter sorridere al nostro peggior nemico e poi scrivere tutto quello che ci viene in mente nel nostro angolino on-line.
Il realtà, c'è da dirlo, non sono mai riuscita a crearmi delle amicizie nella mia vita reale, attualmente conto una conoscente nel paese in cui vivo, la bella Firenze. Tutto ciò è stato probabilmente causato dall'iper protettività ricevuta dai miei genitori, ed attualmente in funzione nel mio cervello c'è l'idea del 'Fuori ti pestano'. Il mio blog sulla piattaforma Splinder si è rinnovato da poco, come mi sono rinnovata io (dopo quasi un anno lontana da Splinder, ci diamo un nuovo nome e una nuova vita!). Ho scoperto qui il piacere di scrivere poesie e post di riflessione-curiosità, di leggere delle vite altrui e rendermi, nel mio piccolo, dispensatrice di consigli su tutti i campi, di leggere le informazioni della giornata non dai quotidiani ma dai blog iper aggiornatissimi sui quali si possono fare ottimi dibattimenti. Su Splinder ho conosciuto fotografi professionisti che mi hanno aiutato a farmi largo nel mio campo, ottenendo in seguito ottimi risultati di cui oggi vado fiera. Splinder attualmente è la mia seconda cura per la depressione in cui caddi circa due anni fa. Splinder è la casa che porto sempre con me. Splinder è informazione, amicizia, libertà di potersi esprimere e condividere i tuoi pensieri, qualsiasi essi siano.
Perciò ti dico..GRAZIE SPLINDER!
Chiara
Splinder sei un ganzo
 Il mio blog: http://fatinadeimuffin.splinder.com/
Io sono piuttosto caotica di mio. Nella mia mente girava così a gògò l'idea di gettare tutti quei pensieri scollegati da qualche parte. Inizialmente problemi da comune adolescente spigliati incorporati con abbreviazioni poi improvvisamente cresciuti, deturpati e lacrimanti pensieri di un'anoressica.
E' come se Splinder fosse la mia lavagnetta portatile. E' come se fossi il capo di qualcosa, il mio nick fra l'altro è un qualcosa che lascia sognare. La conclusione è che affido a Splinder tutto il mio possibile amore (mezzocolmato anche se ancora vuoto) da ex anoressica/bulimica insomma una "disturbata alimentare" qualunque. Il mio modo di scrivere anche se sempre caotico come me porta sempre a qualcosa se scritto lì in quelle mitiche righette. Insomma è stato anche un contacalorie per me (tipo:COLAZIONE:100 ml di latte 46cal,PRANZO:merendina 100cal..), un ripara emozioni un'ombrello che proteggeva le mie lacrime (Lui mi ha lasciato.Infiniti patemi bigotti su di LUI). Non dico che Splinder è la mia vita, ma è come se fosse stato accanto a me anche quando sentivo il respiro di pesare meno di 40 kg. Contiene quindi le mie narrazioni da quattordicenne anoressica-disturbata vissuta.
Insomma detto in tutta franchezza.
Splinder sei un ganzo. Punto.
Diario di un ex bravo ragazzo
Il mio blog:
http://unexbravoragazzo.splinder.com/
Il mio blog nasce in un momento "difficile", traumatico (lascio il motivo a chi avrà voglia di scoprirlo) per puro caso, ricercando nella cronologia del computer un sito che avevo visitato in precedenza: ecco apparire magicamente la piattaforma Splinder che ha catturato la mia curiosità. Non avevo idea di cosa fosse, sapevo dell'esistenza di foto-blog e similari, ma ero all'oscuro del piccolo universo celato dietro queste parole e di quel che si stava per svelare ai miei occhi. Nel giro di un'ora circa ho capito a grandi linee come funzionava la cosa ed una volta registrato ho scritto il primo post in un template scarno e minimalista. La scelta istintiva di "unexbravoragazzo" e del sottotitolo, che continuo a ritenere azzeccato, non vuole essere una banale definizione di me, tantomeno uno stupido proposito di vendetta di uno che ha subito un danno, piuttosto è il primo pensiero, la prima cosa che mi è venuta in mente di scrivere, anche se può rivelarsi fuorviante!
Il nick bathos (da non confondersi con pathos) l'ho scelto invece aprendo a caso il vocabolario di inglese, non che mi piaccia particolarmente, ma ho scoperto solo poi che è l'unica cosa che non potevo più cambiare! Giorno dopo giorno ho dato libero sfogo ai miei pensieri, dubbi, esperienze... la sorgente ha dato vita prima ad un piccolo e tortuoso torrente divenuto poi un placido fiume...di parole. Ho trovato "il coraggio" di raccontare e raccontarmi così che, come per molti credo, il viaggio nel virtuale è diventato di pari passo un viaggio dentro me stesso: un'introspezione a cui ora difficilmente saprei rinunciare, non solo perché "ci sono affezionato", ma perché mi aiuta a conoscere meglio la persona più importante della mia vita: IO! Nel blog c'è una fetta della mia vita, una sorta di diario in cui punto più che a farmi conoscere a conoscermi, c'è la musica che ne fa da colonna sonora, con gli stralci di canzoni significative in quel momento, i miei impegni, le mie serate, le mie riflessioni, le mie passioni... tra cui è affiorata come si potrà notare, la scrittura: mi rendo conto di scrivere molto, 50 pagine in meno di un anno ne sono la prova tangibile, ma mi va di farlo, mi piace e non sto certo a preoccuparmi cosa ne pensa chi legge! E' una visione distorta della realtà... o meglio quello che mi circonda visto attraverso i miei occhi, aggiornato con periodicità, ma senza nessuna regola che lo incateni. Con il tempo si è trasformato... un template con un cuore uncinato (di breve durata)... poi uno nero con il volto di una donna nell'angolo... poi è sparita per lasciare spazio alla versione attuale decisamente più allegra e più consona al mio attuale stato di "va dove ti porta il vento". Il blog si è arricchito di colori, di immagini animate e non, di musica o video, di link... merito anche delle nuove conoscenze, solo "virtuali"...ma si tratta di persone "reali" con cui ho scambiato idee, condiviso emozioni e molto altro, tanto che alcune conoscono lati di me che nemmeno gli amici più intimi conoscono!! Mi sono già dilungato troppo per concludere direi decisamente... GRAZIE SPLINDER!
Sté
Blogger per caso
Il mio blog: http://rossellastuper.splinder.com
Sono Rossella, 43 anni di vita e tanta energia. Ho così tanta voglia di comunicare col mondo che mi sono andata ad infilare anche qui: tra i meandri di Splinder.
È bello parlare di sé, ma lo è ancora di più leggere cosa gli altri hanno da raccontare, come se la passano, cosa pensano…
Sono nata a Trieste, così credevo, poi ho scoperto di essere Istriana...di Umago d'Istria per la precisione; in Croazia. Dopo 40 anni ho scoperto la mia terra e la mia storia di figlia di un'esule e ne sono rimasta impressionata. No, la mamma istriana non mi ha abbandonata, ma mi ha dato in adozione per salvarmi la vita. Scoperte le mie radici e trovate molte risposte ai mille perché della mia vita ho preso casa ad Umago e ci vado spessissimo. In quell'angolo di mondo affacciato a ferro di cavallo sull'altra sponda dell'Adriatico, tra le pinete verdeggianti e l'ospitalità della mia gente mi sono finalmente sentita a casa. Sentirsi a casa non è lo stare a vivere dove si è cresciuti ma è lo scoprire sé stessi, quel sentirsi parte costante della quotidianità, l'apprezzare tutto dai rumori agli odori... Non so se mi capite...
Questa del blog è un'idea nata quasi per caso, lo scopo era poter parlare un po' del mio paese senza fare "capa tanta" a chi mi sta intorno. Leggendo tra i vari blog ho trovato di tutto e di più...le situazioni più banali e quelle un po' contorte. Mi è piaciuto il fatto di scrivere on line anziché sulle pagine di un diario che poi finisce in un cassetto; il fatto di trasmettere agli altri qualcosa di mio e di ricevere altre cose da loro. Pagine di storie che hanno tutte il denominatore comune della comunicazione: è bellissimo!
Complimenti a Splinder e a tutti coloro che contribuiscono con i blog ad arricchire questo grande libro virtuale!
Postato dalla Redazione
| p-link
| commenti (9)
nelle rubriche: vita
Dancing with tears in my eyes
Il mio blog: http://giardininvernali.splinder.com/
Impossibile delineare con assoluta certezza la personalità di un individuo. Anche noi stessi siamo travolti in questa impossibilità, alla continua ricerca di un filo conduttore che accomuni tutte le sfaccettature del nostro animo.
In un momento apparentemente così normale alla fine ci si ritrova anche a rimanere sconcertati da certi avvenimenti che, superficialmente, ci sembrano talmente nella norma. E' stato probabilemente in uno di quei avvenimenti in cui ho veramente realizzato qual'è il sentimento della mia vita. E realizzare come il tempo riesca ad essere crudele con i sentimenti umani, dolore del distacco. Il neonato blog non vuole né dare lezioni di vita né altro. E' solo un'analisi dell'animo in chiave estetica ed esistenziale, alla ricerca della bellezza estetica nell'arte e nella natura, sentimento oggigiorno inesistente nella società.
Postato dalla Redazione
| p-link
| commenti (5)
nelle rubriche: vita
Blog laico
Il mio blog: http://diverdalce.splinder.com/
Chi cerca di convincermi su qualcosa mi da fastidio. Io non cerco di convincere nessuno. Affermo le mie idee in qualsiasi campo, qualcuno si dice contrario, qualcuno concorda, ma la cosa non mi riguarda. Non ho una verità da diffondere od affermare su nulla. Sono convinto infatti che ci sono tante verità quante sono le teste dei viventi a questo mondo. La mia è solo una di queste verità, non ha senso che mi affanni a convincere qualcun altro a condividerla. Per questo mi piace scrivere sul blog. Ci scrivo ciò che mi passa per la testa. A qualcun altro capiterà di leggermi, come a me capita di leggere tanti altri che non conosco. Qualcuno penserà che ciò che scrivo è interessante, qualcun altro che è stupido, e gli uni e gli altri passeranno oltre a cercare altri pensieri di altre persone. Qualcuno persino si attarderà a lasciarmi un commento… E’ veramente un altro mondo, rispetto a quello in cui viviamo, dominato dall’interesse a convincere gli altri. Per motivi commerciali, politici, religiosi qui tutti si affannano a convincermi a credere a ciò che affermano. Qui c’è quindi una guerra continua, commerciale, politica, religiosa. Là siamo nel laicismo più assoluto, che significa rispetto dell’altro, della sua libertà di pensiero E se dal mondo virtuale dei blog, nascesse una nuova etica per i rapporti interpersonali anche nel mondo reale? Non sarebbe male come prospettiva!
Io ero molto più ubriaco di voi
Il mio blog: http://animasalva.splinder.com/
Introduzione
"Anime salve è un disco il cui significato deriva dall'etimologia delle due parole: vuol dire "spiriti solitari". È un elogio della solitudine. Mi rendo conto che non tutte le persone possono stare da sole. I vecchi, gli ammalati, i politici; il politico, da solo, è un politico fottuto. Però credo che, per chi se lo può permettere, sia meglio vivere il più possibile appartati, perché si ha più accordo con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili; è fatto di alberi, di colli, di mari... Accordandosi con il circostante si ha anche la possibilità di impararsi meglio, di conoscersi meglio e, conoscendosi meglio, si riesce più facilmente a risolvere i propri problemi e, forse, anche quelli degli altri. Ora, sono l'ultima persona a poter dare un consiglio a qualcuno, me ne vergognerei. Però dico che il più possibile si vive da soli, meglio si vive: prima di tutto, non si fa del male a nessuno; in secondo luogo, difficilmente te ne fanno. Quello che veramente mi fa paura sono le aggregazioni, le consociazioni: è al loro interno che nascono i germi delle violenze, perché le aggregazioni si danno delle regole, per rispettare le quali creano le polizie; i capi fanno sì che le altre associazioni non possano interferire; si creano così gli eserciti. A partire dalla bocciofila, tanto per dire, per passare al Lions Club e arrivare fino allo stato. Questo ho sempre pensato. Non vuole essere un elogio della solitudine in senso assoluto, dell'anacoretismo. Sono il primo a dire che ho molti bisogni da espletare e lo faccio, di solito, attraverso il contatto con i miei simili. Sono bisogni di carattere spirituale, economico, sessuale, culturale. Dopo, tutto sommato, è meglio tornarsene a vivere in contemplazione di se stessi. Questo ho imparato e lo trasmetto anche a voi." Fabrizio De André
Io avevo delle parole da dire a tutti. È nato così il mio blog: pensieri da confrontare, sentimenti da condividere e un linguaggio da controllare.
Ho scelto quel titolo (Io ero molto più ubriaco di voi) perché mi descrive bene e a distanza di tre anni è ancora il più bello dei titoli presenti in tutta la blogosfera (se ne trovi uno ugualmente bello, me lo segnali?). Il nick name è spiegato dalla citazione.
Ho scelto la forma anonima per sentirmi più libero di scrivere: della mia famiglia, dei miei amici, dei personaggi che percorrono la mia strada, evitando che qualcuno potesse riconoscersi e sentirsi "offeso", "giudicato" o comunque oggetto di osservazione. Ma il mondo, anche quello virtuale, è un piccolo paese. Alcune volte nei "refers" che tracciano le visite al sito trovavo intere mie frasi inserite virgolettate nel motore di ricerca: frasi estrapolate da email che avevo spedito a degli amici e che magari nel frattempo erano diventati anche post. Così ho deciso di rivelare la mia identità di blogger a due amici intimi, che aspettavano solo la conferma.
A volte "i pixel prendono corpo", come dice Vou: con qualche blogger ho approfondito la conoscenza, ci siamo presentati, abbiamo trascorso qualche serata insieme e anche lì, naturalmente, ho tolto ogni maschera
Periodicamente mi arrivano messaggi personali del tipo: "Siamo capitate sul tuo blog per caso e col tempo abbiamo avuto conferma che fossi proprio tu..", "Quando ti leggo riconosco lo stile di un mio amico… ", "Credo di sapere chi tu sia, ci siamo conosciuti due anni fa….", e cose del genere. Da una parte mi conforta sapere di essere così riconoscibile: vuol dire che la sincerità di queste parole non è del tutto compromessa né dalla vanità, né dalla ricerca di stile. D'altra parte mi preoccupa un po' sapere che l'anonimato è a rischio; così finora ho cancellato ogni commento che riportava il mio nome in "vocativo". Chiedo scusa a tutti quei commentatori: non succederà più. Mi sono accorto che chi mi riconosce per lo stile, per i contenuti o anche solo per il nome, non ha nulla da temere dal mio blog, nè io da loro. Per tutti gli altri, in attesa di presentarmi dal vivo, sono ancora un'anonima salva.
Il blog come autoanalisi
Il mio blog: http:/www.riccarda.splinder.com
Ho, dopo vari tentativi di comunicazione nel mondo di internet, trovato il modo di esprimermi sia in termini estetici, con foto, disegni e altro, sia la possibilità di entrare in contatto con persone che sono più simili a me di quanto potessi immaginare standomene sola a casa.
Per esperienza di vita vissuta, so che parlare di “depressione”, la mia, annoia da morire.
Annoiava me perché a suon di analisi, bisogni insoddisfatti, terapie, e irritazioni varie nello scontrarmi con lo scetticismo o approssimazione altrui mi aveva esasperato.
Annoia spesso tanti interlocutori perché quando uno ti chiede : Come stai?, se tu rispondi sempre che non va bene, alla fine ti evitano. E se anche non ti sei già isolata da sola, ci pensano gli ultimi tuoi amici a farlo.
Ma il mondo non è fatto solo di depressi, per fortuna.
Ci sono anche persone che comprendono e non perché sono missionari o dediti alla pietà. Può essere che abbiano passato sulla propria pelle, o perché semplicemente intelligenti, o perché ancora sono intelligenti e sono stati per un periodo depressi, e sanno cosa significhi comunicare e far conoscere ogni aspetto della verità.
Non c’è solo il mondo della sanità, della salute o dell’efficienza.
C’è anche un mondo fatto di piccoli particolari, che come in un caleidoscopio tende a scomporsi e riunirsi in altri aspetti a volte affascinanti, a volte sconvolgenti e drammatici.
Fare un viaggio di comunicazione con alleati che ti credono perché non c’è motivo che tu possa far credere cose diverse in questo contesto, che ti stimano, se ti hanno scelto a prescindere, perché tanto non ci guadagna nulla nessuno… ti da una fiducia diversa rispetto al “mezzo”
Qui, mi sento in una situazione abbastanza simile a quella che dovrebbe essere un ambiente “personale”.
Nessuna forzatura.
Faccio, scrivo quello che mi va e qualcuno mi sta vicino perché ha voglia di farlo.
Poi, meravigliosamente, scopri il mondo di altre persone senza dover per forza “corteggiare”.
E anche questa è un’esperienza nuova per me.
Mi affaccio ad una finestra di un cortile che è ampio e variegato.
Ognuno ha una realtà diversa e per qualche aspetto vi trovo qualcosa che mi appartiene.
A volte mi sento l’esperta della situazione, a volte chiedo aiuto a chi considero più preparato di me e ciò non mette in pericolo la mia autostima, anzi. Sembra che, seppur nel virtuale, ci sia un po’ di giustizia.
Alla fine, la cosa che mi ha stupito di più è di avere altre DONNE come amiche.
Nella vita reale, là fuori, non so per quale motivo, ho sempre trovato l’inimicizia, la competizione, la falsità.
Beh non voglio dire che bloggare sia perfetto, ma mi ha dato la dimensione per poter esprimere quello che ho voglio di esprimere, senza dover entrare in conflitti personali e provare vergogne o competizioni esasperanti.
Ci sono anche personaggi che passano e dicono una cosa qualsiasi nel contesto di una foto o di un titolo del post, senza capire l’argomento e quindi dicendo assurdità.
Beh ciò mi diverte anche.
E’ simpatico pensare che c’è chi entra in un bar e chiede mezzo chilo di fagioli, no?
Così si esorcizza anche un po’ il tono drammatico che magari sta prendendo l’argomento
Questo è, per me, esprimere la mia depressione, il mio percorso individuale, sentirmi di aiuto con la mia esperienza per qualcuno che può averne bisogno. In una specie di autoanalisi che mi accompagna e che mi insegna ancora qualcosa.
Prontuario ruspante a uso delle bi-mamme
Il mio blog www.tuttodoppio-gemelli.it
Sono una giovane mamma, un'impiegata, una studentessa, una compagna, una donna di casa e, per qualcuno, un'amica... dove trovo il tempo anche solo per "decidere" di aprire un blog?
Beh, l'ho fatto proprio in occasione di un'esercitazione nel contesto di un corso che ho fatto alcuni mesi fa. Dovevo decidere un tema intorno al quale far orbitare il mio blog, ed essendo mamma di due gemelli di due anni... ho fatto un blog sul tema dei gemelli.
In realtà non è propriamente un blog tematico, e neanche personale, e neanche un blog directory, bensì... un pò di tutte queste cose. Racconto con un pizzico di ironia le mie esperienze di mamma gemellare, i miei successi e insuccessi, riporto notizie scientifiche sui gemelli, fatti di attualità, pubblico recensioni di riviste per le mamme, passeggini gemellari, qualche libro, qualche cartone animato, indico i link nei quali trovare oggettistica gemellare.
Un blog che ha una sua utilità, visto il crescente numero di ingressi... ma poco commentato. Su questo aspetto dovrei lavorarci un pò su!
Comunque, questo blog è anche e soprattutto un pretesto per tenermi informata, fermarmi a riflettere, elaborare le informazioni, ricordare le esperienze.
Cosa è cambiato da quando l'ho aperto? Beh, innanzi tutto guardo meno tv, la mia casa è più disordinata e ho smesso di andare all'appuntamento fisso con esteista e parrucchiera... e ho conosciuto qualche amica virtuale, ovviamente mamme di gemelli. Ah, e il mio compagno... probabilmente maledice il giorno in cui mi ha regalato il portatile... :-)
Dal virtuale al reale
|